2014 BERCETO - Master Beta

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2014 BERCETO

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18 Giugno 2014


Presentazione Masters Beta 2014

Berceto 29 Giugno

 
 

Mancano ormai una decina di giorni al terzo appuntamento del Masters Beta 2014, in programma a Berceto (Pr); giornata di gara che coinciderà con il giro di boa della 24° edizione del Monomarca.

Dopo la prova a ridosso del mare di Ceriale e quella di Giaveno con lo sfondo delle Alpi, l'appennino parmense farà da contorno ad una appuntamento che, ricalcherà in parte il percorso del tricolore 2010.

Il motoclub Taro Trial ha infatti studiato tre gruppi di prove sfruttando aree dell'italiano e passaggi inediti, il tutto racchiuso in un anello di pochi km.

Circa 500 metri è la distanza dalla partenza al primo gruppo, per questo i giovanissimi della Juniores saranno scortati fino alle prove, da qui sei zone li attenderanno con una in comune con gli over 16, i genitori quindi potranno raggiungere le prove sia in auto che in moto, per poi ritornare al paddock a fine competizione.

Classica la formula per gli over 16 con otto prove da ripetersi tre volte.

 
 

Ricordiamo inoltre che il borgo di Berceto è molto interessante anche per chi non vuole seguire esclusivamente i piloti ma, anche distrarsi con prelibatezze culinarie ed artigiane.

Infine la partecipazione sarà come sempre aperta ai possessori di tessera member iscritti a motoclub della regione in cui si svolge la manifestazione, in questo caso EMILIA ROMAGNA.

Vi aspettiamo a Berceto


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Info ed iscrizioni :

Motoclub TARO TRIAL

c/o Circolo Dipendenti Sanità, Via Confalonieri 20 - 43122 Parma

Telefono: 0521290026

Fax 0521 484554


Mail: motoclubtaro@libero.it



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Cenni storici ed altre informazioni

IL SITO DEL COMUNE DI BERCETO

È uno dei centri principali della Val di Taro, luogo di villeggiatura e centro di commercio e di servizi. Ha un passato importante legato al prestigio della potente famiglia Rossi ed al suo ruolo di ultimo centro sul versante emiliano della Via Francigena prima del passo appenninico della Cisa, anticamente Bardone. Conserva importanti testimonianze architettoniche: l'imponente Duomo e antichi palazzetti di prestigio.

Cenni geografici

Nella valle del Parma, sull'Appennino parmense, a 10 km. dal Passo della Cisa, 60 km. da Parma, 65 km. da La Spezia..

Cenni storici

Da sempre Berceto è stato paese di commerci per la sua vicinanza ai passi appenninici, in particolare quello della Cisa (chiamata anticamente Bardone), che favorivano altresì i pellegrinaggi verso Roma e da là verso la Terrasanta. La sua posizione sulla via Francigena, oltre a favorirne lo sviluppo commerciale, ha promosso la costruzione del suo importante Duomo, che ora vediamo nel suo aspetto finale dopo i successivi aggiustamenti avvenuti nei secoli, ma che risale come primitivo impianto al XII secolo.

Nel VII secolo i Longobardi realizzarono nei paraggi un monastero che diede origine poi ad un borgo che fu nel tempo conteso dai Rossi, dai Da Correggio, dai Fieschi, dai Della Scala. I Rossi ne furono signori più a lungo, fino al 1666, quando Berceto fu ceduto per debiti alla Camera Ducale dei Farnese. La relativa ricchezza dei secoli passati ha lasciato molte testimonianze architettoniche di pregio: oltre al Duomo, case rinascimentali, il castello (ora purtroppo ridotto a poche vestigia), modesti quartieri medievali ma anche edifici con pregevoli portali, finestre ed elementi architettonici di grande valore a testimonianza degli stili che si sono succeduti nella montagna parmense nell'arco di tempo che va dal XII al XVII secolo.

L'aspetto antico del paese è ben visibile nell'affresco di Benedetto Bembo che lo raffigura nella famosa Camera d'oro del castello di Torrechiara, dove lo fece riprodurre Pier Maria Rossi, così come altri suoi castelli; vi sono dipinti il Castello con il suo alto mastio e il giro di mura che abbracciava anche il paese.

Il periodo migliore per il paese fu sicuramente quello di Pier Maria Rossi, che lasciò il ricordo dei fasti del castello, e quello di Bertrando Rossi, a cui si deve il primo importante restauro della chiesa di San Moderanno. Passato nel pieno dominio dei Farnese, Berceto pian piano scivolò nel ruolo di periferico centro di montagna.

La leggenda

Si narra che poco prima dell'anno Mille San Moderanno, proveniente dalla Francia per portare a Roma le reliquie di San Remigio, si fermò per riposare nei pressi dell'attuale Berceto. Per timore che le reliquie gli venissero rubate mentre si riposava le legò ad un albero.

Al momento di rimettersi in cammino fece per recuperare lo scrigno che le conteneva, ma lo scrigno continuava a salire sui rami dell'albero. Di fronte a questo segno soprannaturale decise di rimanere a Berceto e di fondare una chiesa proprio nel posto dell'evento miracoloso che gli era capitato. Il nuovo monastero per sua volontà fu sottoposto alla giurisdizione del monastero francese di Reims.

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